Adempimenti burocratici per l’apertura di un ristorante

Adempimenti e burocrazia per l'apertutura di un ristorante

Adempimenti burocratici per l’apertura di un ristorante

Ristoranti Birrerie Pizzerie e Bar rientrano per legge negli “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” disciplinata dal decreto legislativo 26 marzo 2010 n. 59 e modificato dal Dlgs 147/2012

Tutti gli adempimenti burocratici per l’apertura di un ristorante:

  •  Verificare di essere in regola con i requisiti morali e professionali se necessario seguire un corso S.A.B. (somministrazione alimenti e bevande) ed essere maggiorenni
  •  Partecipare ad un corso di formazione Haccp (obbligatorio per il titolare e dipendenti) formulare il manuale Haccp, partecipare ai corsi sulla sicurezza, antincendio, pronto soccorso, ottenere la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento DVR, la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi cosiddetto RSPP, fino a 30 dipendenti il datore di lavoro può svolgere direttamente compiti di RSPP solo dopo aver frequentato un corso di formazione di 16, 32 o 48 in funzione alla sua classe di rischio individuabile nel codice ATECO.
    Per la sicurezza nei luoghi di lavoro D.lgs 81 del 2008 tutti i lavoratori devono essere formati sui rischi con corso specifico, nominare il medico competente qualora ci siano particolari rischi o lavoro notturno. Il datore di lavoro deve provvedere alla valutazione dei rischi, all’interno dei luoghi di lavoro si deve nominare un responsabile del servizio di prevenzione e protezione, un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, un addetto antincendio e al primo soccorso. L’addetto antincendio e al primo soccorso devono frequentare obbligatoriamente un corso di formazione, in seguito dovranno partecipare a corsi di aggiornamento.
  • Rivolgersi ad un geometra per verificare la destinazione d’uso del locale (uso commerciale) e che rispetti le norme urbanistiche, ottenendo l’idoneità del Locale
  • Ottenere un’autorizzazione e idoneità sanitaria dall’Ausl di competenza
  • Aprire la Partita Iva, scegliendo la tipologia d’impresa (ditta individuale o società) iscriversi all’inps e inail tramite l’assistenza di un commercialista o patronato
  • Aprire una casella di posta elettronica certificata (pec)
  • Chiedere la licenza per la vendita di alcolici/superalcolici all’ufficio delle dogane
  • Presentare allo sportello unico per le attività produttive (suap) del Comune di appartenenza la S.C.I.A
  • Comunicare al Comune e ottenere l’autorizzazione per l’esposizione dell’insegna
  • Se desiderate diffondere musica nel locale dovrete versare quanto richiesto dalla SIAE per i diritti d’autore
  • Obbligatorio il POS per accettare pagamenti
  • Esposizione di cartelli ben visibili riguardanti la sicurezza alimentare, divieti e obblighi da parte dell’esercente.

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Consulente chef di cucina Alexander De Nigris

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